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L'arresto cardiaco improvviso non è un attacco cardiaco

L'arresto cardiaco improvviso viene spesso confuso con attacco cardiaco. Un attacco cardiaco avuto nel passato aumenta, nel futuro, il rischio di arresto cardiaco improvviso, sebbene siano due cose diverse. Entrambi i disturbi risultano da problemi di origine cardiaca, ma ciascuno di essi presenta fattori di rischio, opzioni terapeutiche e conseguenze diverse.

Anatomia di un attacco cardiaco
Un attacco cardiaco è causato da un problema di circolazione o alimentazione del cuore, ossia quando una o più arterie che trasportano il sangue al cuore si ostruiscono. L'ossigeno nel sangue, di conseguenza, non raggiunge il muscolo cardiaco e questo ne viene danneggiato.
Questo danno al muscolo cardiaco può provocare disturbi del sistema elettrico del cuore. A sua volta, un difetto del sistema elettrico cardiaco può provocare ritmi cardiaci pericolosamente rapidi che possono sfociare in un arresto cardiaco improvviso.

Substrato dell'arresto cardiaco improvviso

Contrariamente all'attacco cardiaco, l'arresto cardiaco improvviso in genere è provocato da un problema elettrico al cuore. L'arresto cardiaco improvviso si manifesta quando le camere inferiori del cuore (ventricoli) sviluppano improvvisamente un ritmo rapido e irregolare (fibrillazione ventricolare) provocando la vibrazione dei ventricoli, invece della loro contrazione. Il movimento disordinato di vibrazione dei ventricoli rende il cuore una pompa inefficace e incapace di fornire ossigeno al corpo e al cervello.
Nel giro di pochi secondi, la persona colpita da arresto cardiaco improvviso perde i sensi e presenta un'assenza di polso. Solo una terapia d'urgenza immediata, quale la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e la defibrillazione esterna, possono evitare il conseguente decesso. Per ogni minuto che passa senza ricevere alcun intervento, dopo la comparsa dell'arresto cardiaco improvviso, la percentuale di sopravvivenza si riduce del 10 per cento. E', pertanto, indispensabile sottoporre rapidamente il paziente alla terapia d'urgenza per prevenire il decesso.

Se voi o un vostro conoscente o familiare è sopravvissuto ad un attacco cardiaco, è essenziale capire quali possano essere i fattori di rischio di un possibile arresto cardiaco improvviso. Spesso, il cardiologo prescrive al paziente una terapia al fine di controllare la frequenza cardiaca o di riportare automaticamente il cuore al ritmo normale, prevenendo così un possibile evento di arresto cardiaco improvviso. In caso di emergenza per arresto cardiaco improvviso, è possibile salvare la vita del paziente grazie ad un intervento precoce.

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